Tra le incantevoli colline del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Andreola, si è appena conclusa la vendemmia!

Intervista a Stefano Pola

Sui ripidi pendii di Col San Martino (TV), nel cuore della zona di produzione del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Andreola, si è concluso il magico rituale della vendemmia!
La raccolta delle uve ha impiegato il personale per circa 20/25 giorni.

In vigna e in cantina, un attento e appassionato lavoro ad alta componente manuale caratterizza la produzione Andreola, che ha voluto fare della “viticoltura eroica“, uno dei suoi punti di forza. Stefano Pola, che oggi conduce l’azienda familiare con la stessa passione del padre Nazzareno, annuncia un’annata positiva: “La maturazione delle uve in zona Valdobbiadene è ottimale in quanto è avvenuta nel periodo più idoneo, con caldo durante il giorno ed ottima escursione termica notturna. Questo permette di avere e mantenere carica aromatica”.  

“Vendemmiamo circa 70 ettari vitati – spiega Stefano – tutto il raccolto avviene manualmente e impegna un’ottantina di persone”.

Le caratteristiche del territorio, contraddistinto da pendii scoscesi, difficilmente accessibili ai macchinari, impongono molte ore di duro lavoro, non solo in fase di vendemmia.

“Operare su pendenze così importanti comporta molte problematiche, prima su tutte la lavorazione del vigneto durante l’anno: la forte pendenza delle Rive e delle zone dove si coltivano le uve Glera, da cui si produce il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, arriva fino a 450 metri s.l.m. e rende difficile anche il solo fatto di stare in piedi”.

Alla raccolta seguirà la lavorazione in cantina: pressatura, fermentazione, spumantizzazione, imbottigliamento, dove entreranno in campo la sapienza enologica maturata negli anni, tecniche tradizionali ma anche tecnologie all’avanguardia.

“Anche se tutte le fasi di lavorazione sono importanti e delicate – racconta Stefano – particolare attenzione richiede la selezione delle uve e la prima fermentazione, poichè da queste dipende la riuscita di un prodotto eccellente. E’ un momento fondamentale nel quale entrano in comunicazione la fase agricola, dove intervengono viticoltore e agronomo, e quella di trasformazione, che avviene in cantina sotto il mio controllo enologico”.

L’azienda familiare, fondata nel 1984, prende il nome dalla nonna paterna, Orsola Andreola. In questi ultimi anni è stata realizzata una nuova cantina con un nuovo impianto produttivo, una linea di imbottigliamento e di stoccaggio. “La tecnologia ha permesso di migliorare i processi produttivi ma, nel nostro caso, non sostituisce il lavoro dell’uomo. Le lavorazioni rimangono artigianali. La mano dell’uomo è fondamentale per garantire la qualità e fare in modo che i nostri vini mantengano e rispecchino le caratteristiche originarie del territorio a cui appartengono”.

Continua Stefano: “La nostra filosofia è incentrata sulla qualità che si ottiene con un costante lavoro di supervisione e controllo di ogni passaggio e grazie ad una lavorazione attenta e rispettosa di quello che la natura ci offre. In ogni singola bottiglia cerchiamo di esprimere le caratteristiche originarie dei Valdobbiadene DOCG: l’agilità e morbidezza, la sapidità e la cremosità al palato, i profumi intensi e fruttati”.

Come già detto da Stefano, in altra occasione, “il Prosecco è pura attenzione!”

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